Capoparto


Il primo ciclo dopo la gravidanza si chiama capoparto. Non va confuso con le perdite di sangue che seguono immediatamente al parto (lochiazioni) e che contrassegnano il puerperio, ossia il periodo post-parto, quando l’utero si contrae per ritornare alle sue dimensioni ordinarie. La ripresa del ciclo mestruale dopo la gravidanza non ha un tempo prestabilito ma varia da donna a donna. Consiste in un ciclo abbondante e solitamente un po’ più lungo del normale. Se non si allatta il primo ciclo può comparire già dopo un mese e mezzo, ma in genere dopo dieci settimane dal parto.
Il capoparto può essere preceduto o meno dall’ovulazione e in quest’ultimo caso, dipende strettamente dall’allattamento. Infatti più l’allattamento è frequente, esclusivo e prolungato, più l’ovulazione tarderà la sua ricomparsa, e con essa il capoparto. In alcuni casi però il capoparto può presentarsi ugualmente, senza essere preceduto da ovulazione. La soggettività del ritorno del ciclo è così personale che a sentire le esperienze di più donne non se ne troveranno due con la stessa esperienza: chi dopo 3 mesi, chi 40 giorni, chi 13 mesi e chi più ne ha più ne metta! ma non ritarda oltre i due anni dal parto per chi allatta. E non è detto che sia subito regolare, ci vuole un po’ di tempo perché il ciclo mestruale torni alla normalità, sia per durata che per flusso. Anche il volume del flusso è estremamente soggettivo, può essere leggero come forte; inoltre, è possibile che il ciclo mestruale riparta anche mentre si allatta. Il ritorno del ciclo mestruale non è una condizione negativa per l’allattamento. Il corpo femminile è progettato apposta anche per queste situazioni, unico handicap potrebbe variare il gusto del latte e diminuirne leggermente la produzione in quei giorni, senza però pregiudicare il proseguimento dell’allattamento.
Un grande mito da sfatare è che chi allatta non corre il rischio di una nuova gravidanza, perchè spesso accade che si è fertili anche senza il ritorno del ciclo e perciò è opportuno no fidarsi del si dice.L’allattamento non è un metodo contraccettivo, se si vuole stare sicure esistono in commercio pillole anticoncezionali apposite.
coppetta mestruale
Già dal capoparto è possibile utilizzare un dispositivo per l’igiene intima femminile chiamato “coppetta mestruale“.
Consiste in un imbuto di silicone medicale che si inserisce in vagina durante il ciclo e raccoglie il sangue mestruale evitando l’uso di assorbenti usa e getta, sia interni che esterni.
La coppetta mestruale va svuotata periodicamente, in base all’andamento del flusso mestruale, e sciacquata semplicemente con acqua per poi reinserirla in vagina. unica accortezza da osservare è quella di mantenere una accurata igiene delle mani prima di estrarre, svuotare e riposizionare la coppetta. Purtroppo ancora poco diffusa nella stragrande maggioranza delle donne, la coppetta mestruale è il dispositivo più utile per mamma che vuole risparmiare un po’ di soldi, visto che può avere una durata di 5-10 anni, ma anche per quella donna che vuole cominciare a preparare per il proprio bambino un mondo meno invaso di rifiuti rispetto a quello che si prospetta oggi.